Silvano Barducci, Stefano SimoncelliQuaderni del Pequod #38
Pagine: 51
ISBN: 9788860684608
Pubblicazione: 8 maggio 2026
€ 16,00
Sono davanti a una fila di alberi millenari che forse erano aceri, platani o sicomori, e che sono spettrali monoliti fossilizzati su cui sono state incise date di viaggi, iniziali di nomi e messaggi destinati a eventuali passaggi di poteri.
“Quando veniva nel mio studio – ricorda Silvano – si parlava sempre di fare cose insieme. A Stefano piacevano i miei lavori e a me piaceva la sua poesia.
Una mattina vedendo il Leporello a cui stavo lavorando mi dice ‘che bello. Che bello’. Se lo porta a casa e me lo riporta dopo qualche giorno con alcune sue poesie inedite scritte a mano direttamente sul Leporello. Una libertà che si è concesso perché era Stefano e perché sapeva con chi aveva a che fare”.
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