Silvano Barducci
La sua “storia artistica” ha origini lontane, quando, nel 1959, ad appena 13 anni d’età, approdò nel torrione Malatestiano in Piazza del Popolo a Cesena, nello studio di Alberto Sughi, luogo di tantissimi incontri di pittori, scultori, registi, critici. E’ qui che forgiò la sua immagine di pittore. Allo stile del maestro si richiamano le opere d’esordio con soggetti e temi riferiti alla vita quotidiana ed alla cronaca. A soli sedici anni ottiene il suo primo riconoscimento pubblico al “Premio Cassiano Fenati promosso dalla Banca Popolare di Romagna. Due anni più tardi, nel 1964, è premiato al concorso di pittura dell’Amministrazione Provinciale di Forlì, due anni dopo allestisce la sua prima mostra personale alla Galleria il Portico di Cesena.
Segue una fase contraddistinta da una notevole attività espositiva in varie città, Bologna, Roma. Si trasferisce nella Capitale dove incontra il maestro Marcello Muccini e il poeta Sante Pedrelli e tanti altri. Nel 1977 espone alla galleria d’arte di Cesena: la personale è presentata con una lettera di Alberto Sughi. Nel 1982 una sua personale si tiene alla Galleria d’Arte Russo di Roma. Nel 2001 è presente alla rassegna “Pittura in Romagna” Aspetti e Figure del Novecento, curata da Claudio Spadoni. Nel 2003 la città di Cesena gli dedica una mostra “40 Anni di Pittura” alla Galleria Comunale d’Arte. Nel 2026 una grande mostra nei luoghi artistici più significativi di Cesena ha celebrato la sua lunga carriera.
