Silvio Paolini MerloScritture #82
Pagine: 266
ISBN: 9788869743603
Pubblicazione: 7 marzo 2025
€ 19,00
Un viaggio di esplorazione, risalente a un lontano futuro perduto nel passato più remoto, diretto alla ricerca delle origini primordiali della vita nel luogo più ostile e mortale dell’universo, proiettato oltre gli schemi della ragione umana fino a rompere definitivamente i confini del tempo.
Una civiltà di centinaia, forse migliaia di milioni di anni precedente la nostra. Molto diversa e insieme molto simile nell’inseguire i propri traguardi e nella certezza che essi possano essere raggiunti ovunque in nome dell’innovazione incessante e dell’espansione senza limiti. Il mondo che vi si descrive appare come l’idea incarnata di tutti i più alti e nobili propositi dell’uomo. Niente più imperi, nessuna dittatura, neppure l’ombra di un despota o di un monarca accentratore. La Grande Alleanza ha abbattuto ogni barriera, ogni divergenza, ogni conflitto o disparità di giudizio. Ha realizzato dopo secoli di battaglie e di conquiste una pace assoluta e prospera, il sogno di un governo comunitario universale, unito e solidale. Eppure nella sua missione scientifica l’equipaggio dell’Albatros giungerà a una scoperta in grado di cambiare ogni cosa, ribaltare per sempre la percezione di questo ideale armonioso.
La vicenda è ambientata intorno al pianeta di un sistema solare precursore di quello di Vega, Gave, che nella civiltà tecnologica qui immaginata coincide con il fulcro di un intero mondo di mondi. Salvo casi come il comandante Irvine Mallory, dove si allude ai due scalatori dell’Everest, o la sua nave, l’Albatros, che rimanda a Verne, l’autore ne ha anagrammato il nome con innumerevoli altri della nostra realtà, in una complessiva riflessione allegorica mai troppo velata sulla nostra società e sulla nostra epoca storica.
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