Martina Belelli
Martina Belelli è nata il 26 settembre 1994 a Pazardjik, in Bulgaria. All’età di un anno e mezzo viene adottata e vive con la sua famiglia ad Ancona, dove si diploma al Liceo Linguistico. Si laurea nel 2016 in Lingue e Culture Straniere, con una tesi in Letteratura Inglese presso l’Università degli Studi Roma Tre. Si trasferisce quindi a Trento dove si laurea col massimo dei voti in Letterature Euroamericane, Traduzione e Critica Letteraria con una tesi in Letteratura Francese. Insegna lingua e civiltà inglese nella scuola secondaria di primo grado e sta conducendo una ricerca sull’intraducibilità della glossolalia e sul corpo e il senso delle lingue schizofreniche nell’opera del francese Antonin Artaud, oltre a collaborare come critico letterario con varie riviste. Con edizioni Cinquemarzo pubblica la sua prima raccolta di poesie, “AltreTrento” (2018). Con Santelli Editore pubblica la sua seconda raccolta “D’istanti” e una sua traduzione e curatela de “La terra desolata” di T.S. Eliot nel 2019, affermandosi così, a soli 25 anni, come la traduttrice italiana più giovane di “The Waste Land”. Nel 2020 pubblica la sua terza raccolta, “Sentieri”, con Italic.
