L’uomo delle statue

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Per prima arriva una giraffa, bianca come la luna. Quindi un elefantino, sorridente e irresistibile. Poi ancora altre statue, sempre di notte, nello stesso giardino, come se piovessero dal cielo. Chi le consegna? E perché? Come mai la gente fa la coda per vederle? L’arrivo delle statue stravolge la routine di un piccolo paese di provincia, elevandolo agli onori della cronaca. Chi è il misterioso mandante? Le televisioni gli danno la caccia, i giornali offrono ricompense, tutti aspettano altre statue, come se non dovessero finire mai. Rimarranno delusi. Lo strano caso delle statue comparse dal nulla verrà (apparentemente) risolto, ma questa è solo la prima parte della storia, quella ufficiale, che ancora si può leggere su internet. Quando i riflettori si spegneranno, si scoprirà il vero insospettabile volto dell’uomo delle statue, quello che tutti ignorano – come si conviene ai supereroi. E forse non solo a loro, perché “la verità giace sul fondo sabbioso, inattingibile, protetta da acque scure e calamari giganti, come il carico di antiche navi affondate dal destino in mari lontani e tempestosi”. Filosofico e poetico insieme, enigmatico e a tratti surreale, il nuovo romanzo di Stefano Bernazzani, qui alla sua quarta prova narrativa.

 

Stefano Bernazzani è nato nel 1970 e vive a Ponte dell’Olio, sulle colline piacentine, dove si occupa di telecomunicazioni. Ha esordito con la raccolta di racconti, edita da Mobydick, Viaggiatori diretti altrove(finalista premio Assisi), cui hanno fatto seguito, sempre per l’editore Mobydick, i romanzi L’inverno che non dimenticheremo (premio Chianti 2009) e La stracciata pazzia (selezione premio Viadana 2012).