La musica vuota

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Edoardo Alessi, consulente finanziario di successo in crisi di identità, ritrova sette scatoloni pieni di diari, fotografie e lettere, conservati nella casa di montagna dei nonni paterni. I suoi scritti di gioventù si mescolano con le memorie del padre adolescente e rivoluzionario a formare una strana commistione di storie mai raccontate, sensi di colpa e recriminazioni. Il racconto di una storia familiare complessa. L’assenza dei genitori, militanti di estrema sinistra negli anni di piombo, tormenta Edoardo spingendolo a ricostruire il proprio passato e quello di un padre poco conosciuto, a cui lo lega una passione sfrenata per la musica rock. Un album in particolare, Exile On Main Street dei Rolling Stones ritorna in maniera circolare a scandire i momenti salienti del romanzo, potentissimo catalizzatore in grado di innescare una continuità culturale e politica tra due mondi. Perché Edoardo, dopo un’adolescenza da militante nei movimenti studenteschi, spesa tra contestazione nei centri sociali, feste e concerti rock, è diventato ciò che non avrebbe mai voluto essere, un private banker?
Tra viaggi in California, Marocco e Messico, tra affetti del presente (il vecchio amore mai dimenticato Maria e l’attuale bellissima compagna Raffaella, l’amico di infanzia Ceska) e di un passato che a volte incombe (il padre morto, la madre latitante, i nonni che lo hanno cresciuto e infine Joe, suo zio), La Musica Vuota è una sorta di memoir di un’intera generazione a cavallo e in bilico tra due secoli.
Corrado Dottori ci racconta, evitando facili rassicurazioni e autoindulgenze, la storia di una ricerca di senso tentando di evitare, o magari soltanto dimenticare, che a un certo punto, se non si accettano compromessi, la nostra “musica”, forse, diventa vuota.

Corrado Dottori nasce a Cupramontana nel 1972. Laureato in economia politica all’Università Bocconi, dopo tre anni di lavoro a Milano nel settore finanziario torna a vivere nelle Marche riavviando l’azienda agricola di famiglia. Nel 2005 pubblica il saggio Bénin: economia, società e sviluppo etico (Harmattan Italia). Nel 2012 esce il libro Non è il vino dell’enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente, edito da DeriveApprodi. Il volume diventa presto un piccolo caso editoriale, soprattutto per l’attenzione rivolta ai temi dell’agricoltura naturale e del lavoro svolto dai vignaioli indipendenti. Da alcuni anni organizza, insieme al fratello Giuliano, il festival di musica e cultura “Musica distesa”, espressione dell’omonima associazione culturale.

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