Il premio è restare

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Il premio è restare: molti anni di storia italiana visti attraverso gli occhi del calcio, di un bambino che cresce giocando nel campetto sotto casa e prova a farsi adulto, con lo stupore di vedere la fine del boom economico, i terremoti e Sandro Pertini, lo sport giocato e vissuto: i silenzi di Enzo Bearzot, le tirate di Carletto Mazzone. E i calciatori che impersonano storie: da Franz Beckenbauer a Romeo Benetti, da Evaristo Beccalossi a Enéas de Camargo, e poi Roberto Baggio, Javier Zanetti. Lungo il filo rosso del racconto poetico, non mancano i nomi di battaglia dei compagni di gioco: Manzo, Caddu, Ciucca e il Golpe, e molti altri.
Giovanni Bollini viene da un percorso a contatto con figure culturali decisive per la divulgazione dell’esperienza poetica al di fuori dei circuiti poetici tradizionali a cavallo tra il secolo scorso e il nostro, da Roberto Roversi a Giorgio Celli. Memore dell’esercizio di alcuni grandi della poesia con il verso calcistico (Saba, Pasolini, Sereni, lo stesso Roversi), l’autore fa del gesto sportivo un pretesto per parlare di sudore e polvere, nel campo di gioco e fuori di esso, nella nostra attualità diffratta.

Giovanni Bollini è nato a Bologna nel 1969. Si è laureato in Lingue e Letterature Straniere nel 1996 con una tesi sulla fantascienza di Philip K. Dick, e insegna inglese in un liceo vicino a Bologna. Nel 1993 è stato tra i vincitori del Premio Versodove-Petra, cui è seguita la pubblicazione di una silloge nell’antologia Rzzzzz!, per Transeuropa. Ha fondato la rivista letteraria Il Vascello di Carta nel 1996, dirigendola fino al 2004. Autore di varie performances radiofoniche ed in pubblico, è stato a Ferrara per la sezione poetica del Buskers Festival; nel 1997 è uscita la raccolta poetica Ritornàti al magma (Book Editore), Premio Dialogo 1998. Nel 2003 è uscito Diversi tempi (Tracce), Premio Speciale della Giuria Histonium nel 2004. Il suo primo testo teatrale, Apotropaica, ha vinto nel 2004 il Premio Gherardi di drammaturgia; è stato messo in scena a Bologna nel 2003 e nel 2006, con la regia dell’autore. Nel 2009 è uscito Amor panico (Joker), al secondo posto del Premio Città di Marineo 2010.
www.giovannibollini.it

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