Giocavo all’ala

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Il “prodigioso tormento d’essere al mondo” è al centro dei versi intimi, struggenti di Stefano Simoncelli in questa sua nuova avventura poetica Giocavo all’ala.
L’incedere del tempo scandisce la strenua ricerca di unione totale con la donna amata (“vivere il lusso / eterno di averti”) e l’inevitabile paura di abbandono, perdita, morte (“che sia proprio così che si finisce? / così, quando la notte sembra tranquilla / e non c’è neanche il tempo di un saluto / la forza di allungare una mano o chiamare?”).
Ma è la scomparsa della madre il momento culminante del suo errare. Come Perceval, ritorna a casa troppo tardi perché la madre è già morta, e di fronte al dolore di questa verità cerca di ricomporre la propria identità frammentata: il tennista, l’impiegato del campeggio, l’estraneo, il sosia, il fratello che avrebbe voluto. Ora che lei non c’è più, può finalmente confessarsi il bisogno di esserle vicino, può urlare “ti voglio” con rabbia, la rabbia di non averlo saputo fare prima. Il suo viaggio si appesantisce di sensi di colpa.
Le sue parole svelano la consapevolezza che tutto è già inesorabilmente accaduto (“…Ci sarà, / ti chiedo, un punto preciso / d’aggancio o piattaforma / da dove prendere il volo / per restarti accanto?”). L’autore lo sa, lo sa e ce lo dice: per chi rimane non ci può essere alcuna consolazione.
Stefano Simoncelli riesce con voce propria, unica, a regalarci un “canzoniere” dallo stile diretto, originale, che non indulge mai a schemi convenzionali di poesia.

Stefano Simoncelli è nato nel 1950 a Cesenatico, dove vive. È stato redattore e ideatore di «Sul Porto», una rivista di letteratura e politica che catturò negli anni Settanta l’attenzione e la collaborazione di poeti come Bertolucci, Caproni, Sereni, Fortini, Raboni e Giudici. Nel 1981, con la raccolta Via dei Platani (edita da Guanda con la presentazione di Raboni e Fortini), ha vinto il Premio Internazionale Mondello Opera Prima. Nel 1989, è uscito il suo primo libro Poesie d’avventura nella collana Gli Spilli, diretta da Enzo Siciliano e edita da Gremese. Sue poesie sono apparse negli ultimi anni sulla rivista «Nuovi Argomenti».

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