Geronimo è pazzo di nuovo e altri racconti

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I racconti che compongono la presente raccolta s’ispirano deliberatamente a persone e a fatti veramente accaduti o che potrebbero ancora accadere. Tuttavia il loro sviluppo è di pura invenzione e libertà. Infatti, nel libro si alternano personaggi conosciuti come Carlo Giuliani, Vittorio Arrigoni, Peppino Impastato, vittime della violenza e dell’odio, ad altri più anonimi con le loro storie di disagio sociale o esistenziale. Luoghi come Genova, Gaza, Cinisi, Parigi, Milano, oppure L’Havana, Caracas, Rio de Janeiro e tanti altri di cui non si fa menzione precisa, sempre inseguendo con piglio critico ed insieme umano, la verità di vite precarie e utopiche, solitarie e vagabonde, straniere e anarchiche, nel loro fragile equilibrio. Non ne abbiano quindi a male tutti coloro che hanno ispirato questo lavoro se non ritroveranno in queste pagine la loro storia e le vicende personali così come si sono realmente svolte. Del resto non è detto che alla fine non possano apprezzare la libertà che l’autore si è voluto prendere in nome dell’invenzione letteraria. Con stile teso, asciutto, talvolta vorticoso, Geronimo è pazzo di nuovo si propone come un ritratto corale del nuovo millennio, un percorso ad ostacoli, lineare eppure kafkiano, nello sfacelo politico e morale di un paese, il nostro, che non risparmia niente e nessuno, lasciando tuttavia spazio a forme di resistenza politica, umana, a sprazzi di fantasia utopica destinati a risolversi nel nulla.

Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, saggista, critico cinematografico, pubblicista, fotografo e filmaker, ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra opere di narrativa come L’era volgare (1989), Il tempo di Rachid, storie d’immigrati (2000), Danza della mente (2004), Il viaggiatore delle catastrofi (Italic, 2016), saggi di cinema come Non riconciliati. Cinema e politica in Italia dal Neorealismo a oggi (2004) Paradise Now, sulle barricate con la macchina da presa (2010), Spezzare l’assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese (2013), Habemus Nanni, lessico morettiano, architettura di un autore (2015), La musica che abbiamo attraversato. Un viaggio sentimentale nel Novecento (2016). Suoi articoli e reportage sono apparsi su quotidiani internazionali e nazionali come El Universal di Caracas, Liberazione, Rinascita della Sinistra, La Stampa, Avvenire, e su riviste di cinema come Cinecritica e Cineforum. Studioso di letteratura latinoamericana, ha curato la pubblicazione di diverse opere come Canti di vita e di speranza (1997) di Ruben Darío, Ombra e penombra di Fernando Lleras de la Fuente (2001),  Al di là del regno, di Pedro Gómez Valderrama (2007), Visione d’America di Alejo Carpentier. È autore del saggio di storia e cultura urbana Genova ritratto di una città (2013). Ha pubblicato Non mi arrendo (2013), autobiografia a quattro mani con Don Andrea Gallo. Come regista indipendente ha al suo attivo 25 film documentari, alcuni dei quali girati in Egitto, Algeria, Palestina, Israele, Striscia di Gaza, Kurdistan, Georgia e Senegal. Tra i titoli principali: Gaza a cielo aperto, 2011; Benvenuti nel ghetto, 2012; I libri salvati, 2012; Libertà di Hevi, una vita per il Kurdistan, 2013; Il cuore di mia madre, taccuino siciliano, 2015; Noi, i Neri, 2017. È inoltre curatore della rassegna Poevisioni. Cinema, poesia e realtà all’interno del Festival Internazionale di Poesia di Genova. Recentemente ha realizzato una mostra fotografica dal titolo Mutazioni.
www.fantoniminnelladoc.org