Cane magro

 10,00

This field can't be Empty
This field can't be Empty
Categoria:

Il cane magro è qui l’espressione di un moto dell’anima che svela vissuti riconoscibili in ogni vita, provocando quasi immediatamente fenomeni catartici nel lettore. Là, in quel non-luogo ove la poesia risuona nel profondo, diviene efficace l’utilizzo di un linguaggio spoglio, quasi crudo, nel passaggio dell’essere che, da tronfio, si fa dimesso e muto per ferita da abbandono. La fluidità di genere di chi scrive emerge nelle considerazioni soggettive ed oggettive dei tumulti d’amore, nel sentimento inflitto o subìto, nella celebrazione di un’identità queer sempre più consapevole di un sé caleidoscopico, che soggioga il verso e lo porta a sottolineare lo sguardo polimorfo del poeta sul mondo e quello dell’essere umano sulla moltitudine di vite che si trova ad esperire nella simultaneità. Il verso si fa a tratti sorprendente, come nella ripresa dell’iperbole cara ad Eugenio Montale, inscritta in un’immagine di quotidianità mai ermetica, che talvolta si dimostra opprimente, lucidamente sofferta e divorata dalla fame di vita.

Dalla Prefazione di Francesca Puopolo.

Chiara De Cillis (Ostuni, 1995) dopo gli studi classici nella città natale, frequenta Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università degli Studi di Torino, dove attualmente vive e collabora con numerose realtà culturali, come la rivista “Neutopia – piano di fuga dalla rete” e il collettivo artistico 4’33”. È autrice di svariati testi e opere visive, tra le quali spiccano le personali Anascritture.
Cane Magro è la sua prima raccolta poetica.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Cane magro”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *