A questa vertigine

 12,00

This field can't be Empty
This field can't be Empty
Categoria:

Qual è esattamente la genesi di una vertigine? I Greci avevano una parola, kairós, che specificava un istante, unico e irripetibile, all’interno del fluire incessante del tempo (krónos) ma che dal dominio di questo, in un certo modo, si sottraeva. Era loro intenzione infatti designare l’attimo in cui lo spazio e il tempo normalmente percepiti collassano e, senza più nessun appoggio di riferimento, frana la misura umana delle cose: l’attimo della vertigine.
Questo, e non altro. Ora e qui.
Solo in questo ab-soluto si esperisce, in tutto il suo fulgore e dramma, l’attrito del corpo e dell’intelletto con il reale. A questa vertigine tutto ci appare indubitabile; l’evidenza intangibile dell’universo come di quelle relazioni fragili che ogni giorno intessiamo come ragni laboriosi e che noi solitamente chiamiamo storia.

Pietro Russo è nato a Catania dove insegna materie letterarie nei licei e Lingua italiana agli stranieri presso il comitato locale della Società Dante Alighieri, di cui è anche responsabile delle attività culturali. Collabora con diverse riviste letterarie cartacee e online. Suoi testi poetici sono apparsi sul web e nell’antologia 4×10. Quadernetto di poesia contemporanea (a cura di G. Calanna e O. Caruso, Algra, 2015). Ha pubblicato il saggio La memoria e lo specchio. Parole del Petrarca nella poesia di Sereni (Bonanno, 2013). È socio fondatore e segretario del Centro di Poesia Contemporanea di Catania.